Il piccolo sistemista nasce nella sua stanzetta davanti al primo commodore 64 regalatogli per le feste. Da lì a poco la sua natura curiosa e l'amore per videogames ed applicativi lo porterà a comprare, smontare, modificare, assemblare, overclockare ogni hardware che si ritrova ed infine navigherà su internet con macchine proprie, create per le sue specifiche esigenze. Tutto poteva immaginare, ma non che un giorno lui, il matto ed asociale che preferiva un pomeriggio di delirio informatico ad una partita di calcetto avrebbe lavorato con e per il suo hobby. Fra un DOOM ed un EMULE lui gestisce quegli astrusi software. Per lui non esiste differenza fra uno Stroog o un utente, ambedue sono elementi da gestire dietro a un monitor in un modo o nell'altro. Non esiste differenza fra una LAN approntata di fretta per giocare un pomeriggio e la rete di un ufficio: I numeri sono quelli, i codici sono gli stessi..... Di certo il piccolo sistemista è cresciuto, ha fatto corsi di aggiornamento e formazione, magari non ha una laurea, ma la passione per l'informatica e la sua curiosità è sempre la stessa. Purtroppo sarà sempre il "Giovane del computer" agli occhi degli utenti, senza cravatta, con l'aria da ragazzino sempre persa fra le novità informatiche, sia esso un nuovo applicativo che un nuovo modello di scheda madre. Non vuole essere chiamato "dottore o professore" ma pretende almeno rispetto per il suo lavoro e la sua professionalità. Ha assorbito più informazioni su procedure e su vari software da lavoro di un professionista! Tutto per far funzionare decentemente quei sistemi, per non fare e far fare "cazzate". Ha acquisito tutto come avrebbe fatto con un manuale di photoshop o una guida per scaricare più velocemente con torrent. Si china ad aggiustare pc obsoleti o server ultramoderni malgrado ciò sia al di fuori delle sue competenze. Lo fà grazie alle conoscenze conquistate in quei lunghi pomeriggi fra schede e case, lo fà per capire il perchè, lo fà per sfidarsi e sfidare quelle macchine così perfette ma bisognose delle sue cure, lo fà per la curiosità da bambino che continua ad essere dentro di lui. E' la sua passione, una passione fatta di 1 e di 0.
Lavorare per una "passione", è questo che lo rende unico e insostituibile!